Io utilizzo solo il metodo gentile. Ciò significa che, durante l'addestramento
così come nella vita di tutti i giorni, non utilizzo né consiglio di usare alcun
tipo di punizione; niente che causi ansia, dolore o paura al cane.
Niente collari a strozzo, "così non tira"; nessun giornale arrotolato sul didietro,
"tanto non fa male", nessuna musata nella popò, "così capisce che non deve farla in
casa"…niente spintoni, calci e grida.
Abbandoniamo una volta per tutte questi metodi inefficaci e immorali!
Lo so, la tentazione di dare uno "scappellotto" a Fido quando, dopo una lunga giornata
di lavoro, torniamo a casa e notiamo che l'ha ridotta ad un cumulo di macerie, è molto
forte...specialmente se Fido, in quell'occasione, ha le orecchie basse e la faccia
"colpevole". E' immediato pensare "l'ha fatto apposta, per dispetto!"
E allora, vai con la punizione fisica!
Ma pensaci bene: cosa impara il cane da una sberla? Solo che ha un padrone psicotico
che, -dal suo punto di vista- lo picchia senza una ragione. La prossima volta,
cercherà di rendersi invisibile, di evitarti, e questo peggiorerà sia il suo stato
d'ansia che la vostra relazione.
Perché usare il metodo gentile
- è efficace, perché si basa su regole dell'apprendimento animale, rispettando la natura del cane. L'utilizzo di premi (rinforzo positivo), anziché punizioni, permette di insegnare al cane comportamenti che sarà felice di ripetere e che diventeranno presto un'abitudine.
- è divertente sia per i cani che per i padroni: i cani vivono l'addestramento come un gioco e sono ben lieti di fare qualcosa insieme al loro compagno bipede; e il padrone ha la possibilità di comprendere appieno quant'è "geniale" il suo cane: il rapporto si rinforza e migliora sensibilmente!
- è rapidissimo! Bastano 5 minuti al giorno di gioco/addestramento e rimarrai sorpreso nel vedere quanto imparano in fretta i cani
- offre un'ottima stimolazione mentale per il tuo cane, e migliora la sua esistenza
- utilizzando il condizionamento classico e operante, il metodo gentile insegna al tuo cane a pensare, a prendere decisioni e a sviluppare autocontrollo
nella vita di tutti i giorni
Al contrario, le punizioni...
- sono inefficaci: questi sistemi non insegnano assolutamente nulla al cane: lo spaventano -questo, sì- minando drammaticamente la fiducia che ha in noi e causandogli ansia e paura. Quando si è fortunati, i metodi coercitivi interrompono momentaneamente il comportamento indesiderato del cane ma, non fornendo indicazioni alternative, sarà solo questione di tempo prima che il comportamento che si credeva di aver eliminato, torni nuovamente a galla, addirittura in forma aggravata
- sono immorali: il cane è un essere indifeso, non può parlarci,
non può spiegarci le sue motivazioni e soprattutto... non ci ha chiesto di essere
adottato! Siamo stati noi a dargli l'appellativo di "migliore amico dell'uomo",
così come siamo stati noi a farlo entrare nella nostra vita.
Il minimo che possiamo fare è cercare di capire la sua natura,
le motivazioni del suo comportamento, quale istinto segue.
Solo aumentando la comprensione del suo "essere-cane" potremo interagire con lui
e "spiegargli", con un linguaggio che lui può capire, che alcuni suoi -pur naturali-
comportamenti, non sono accettabili nella nostra società
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tu sei la vita, la sicurezza, la guida.
Per te, lui è una compagnia, un amico, una protezione.
Il minimo che puoi fare per lui è trattarlo con dolcezza e comprensione.
Prova ad usare il metodo coercitivo con lui!
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